Le Caratteristiche del Tender per Barca Ideale:

Partendo dal presupposto che il tender ideale per la propria barca esiste abbiamo voluto dedicare un articolo (ed una carrellata di prodotti) a questo oggetto del desiderio che personalmente considero importante come la barca stessa, sia perchè in caso di emergenza mi dà affidabilità nonostante la zattera a bordo, sia perchè è un divertimento utilizzarlo per scoprire calette ed anfratti dove non puoi arrivare con la barca.

Il tender per barca ideale quindi ha delle caratteristiche che possono differire e tanto tra armatore ed armatore proprio per le esigenze che in alcuni casi possono risultare estremamente diverse. Vediamo nel dettaglio quali:

Le Dimensioni del Tender per Barca ed il Peso:

La dimensione del tender che andremo a scegliere per la nostra imbarcazione è senz’altro il primo parametro da considerare, deve essere sufficientemente grande per accogliere le persone che lo useranno ma anche facilmente stivabile, quindi di dimensioni ridotte se si desidera riporlo in un gavone.

Il peso è un altro elemento fondamentale, una volta decise le dimensioni che dovrà avere per essere accolto a bordo senza intralciare il passaggio o peggio le operazioni di manovra sopratutto in porto, si sceglie considerando quanto siamo in grado di movimentare in modo agevole. Il peso infatti deve essere rapportato a chi dovrà sollevarlo o aiutarci a sollevarlo a bordo quando necessario, questo per evitare problemi anche fisici e sopratutto improperi da parte di chi ci aiuta.

Il Tipo di Chiglia (o Carena) del Tender per Barca:

il tipo di carena è un altro elemento fondamentale nella decisione che andremo a prendere perchè influisce in modo assoluto sul tipo di navigabilità che avrà il tender che sceglieremo, i tipi di chiglia sono solitamente tre:

  • Chiglia a listelli di compensato marino detta a “stecche” facilmente arrotolabile ma piatta e senza sufficiente rigidità darà poca solidità strutturale al tender ma lo renderà veloce da gonfiare e da stivare adatta a navigazioni poco impegnative.
  • Chiglia gonfiabile in PVC ad alta pressione, conserva la facilità di messa in opera e stivaggio della precedente ma, se gonfiata correttamente buone doti di navigazione e stabilità strutturale, esiste sia piatta che con un accenno di “V” di carena.
  • Chiglia rigida in VTR (Vetroresina) senz’altro la migliore come doti di navigazione paragonabili appunto a quelle di un RIB anche se di modeste dimensioni ha però come neo il fatto di essere un unico pezzo solidale ai tubolari e quindi stivabile solo intero o tuttalpiù con i tubolari sgonfi.
  • Chiglia smontabile in pannelli di legno o alluminio con piccola carena gonfiabile sottostante che gli conferisce buona solidità strutturale e buone doti di navigazione anche se non paragonabili a quelle di un VTR, il difetto principale di questa soluzione è senz’altro la complessità di montaggio e smontaggio dell’insieme ed il peso di tutti i materiali da stivare.
  • Chiglia rigida in ALLUMINIO è senz’altro la novità degli ultimi anni, più leggera della vetroresina ha le stesse doti di navigazione ed è resistente e facile da riparare, ha però gli stessi svantaggi del tender con chiglia in VTR ovvero la loro dimensione che ne fà dei tender ideali per coloro che hanno un garage o una plancia a bordo dove tenerli sempre montati.

Tender per Barca le Novità 2020

Non potendo inserire tutte le novità del panorama mondiale ne abbiamo selezionate alcune che riteniamo possano essere interessanti sia sotto l’aspetto innovativo che pratico per la prossima stagione a venire.

Le nuove proposte per questa stagione arrivano direttamente dagli ultimi saloni 2019 e tra le più interessanti figurano senz’altro la nuova gamma di tender per barca in alluminio HSR di GOLDENSHIP (brand della spagnola Recmar) che propone modelli che vanno dal 250AL fino al 310AL coprendo una discreta varietà di lunghezze tra quelle più utilizzate da chi predilige questo tipo di battelli, gli HSR offrono una perfetta combinazione di resistenza al peso data la loro costruzione in alluminio navale, carena con design a V adatta anche alla navigazione sul mosso, ed eleganza del design, un gommone adatto all’uso anche impegnativo e con poca manutenzione data la robustezza dei materiali utilizzati.

L’Italianissima EUROVINIL (brand della Survitec) propone invece modelli aggiuntivi della sua gamma IL GONFIABILE tender con fondo gonfiabile ad alta pressione ormai diventati famosi tra i diportisti per la loro praticità di impiego e per la facilità con cui possono essere riposti, la gamma si arricchisce di nuovi modelli dalle dimensioni ridottissime quali il 160 ed il 180 e di un nuovo 270 che và a completare la parte alta della gamma. Le caratteristiche comuni a questi tender sono:

Tessuto PVC ad alta resistenza 1100D con fondo gonfiabile ad alta rigidità che assicura un piano di appoggio confortevole conferendo rigidità e stabilità di navigazione. Dotazione di serie: pagaie, panchetta regolabile, gonfiatore, kit riparazione e sacco porta battello 80 x 40 x 50 cm.Il battellino è dotato di uno speciale fondo costituito da pagliolo gonfiabile ad alta rigidità detto AIRMAT realizzata con tessuto drop stich che assicura un piano di appoggio molto confortevole oltre che facilitare le operazioni di montaggio e smontaggio.

Lo stesso fondo gonfiabile vincolato permanentemente al battello ne costituisce parte strutturale che rispetto al classico pagliolato a stecche, conferisce una maggiore rigidità alla struttura generale del battello migliorandone le doti di navigazione. L’unico sul mercato con panchetta regolabile a piacere.

Molto interessante è anche la gamma PLASTIMO FUN, nonostante il prezzo non proprio ridotto, questi tender a chiglia gonfiabile a V con prolungamenti di poppa che hanno un effetto flap, offrono doti di navigazione notevoli e un’ottima predisposizione ad entrare in planata anche con motori pesanti senza appoppamenti. Il FUN II inoltre è dotato di supporto per tanica più cinghia per il serbatoio carburante a prua sotto la panchetta, un battello divertentissimo e molto veloce.

L’Olandese AQUAPARX per finire propone la seconda versione del suo RIB230 PRO, L’MKII un tender per barca steccato e di facile utilizzo per chi vuole un oggetto funzionale anche se poco costoso, il battello infatti per essere di fascia economica si posiziona in un segmento di mercato dove si trovano comunque prodotti simili per caratteristiche ma di marche più blasonate ad un prezzo maggiore il RIB230 PRO MKII è infatti un tender completo è quindi perfetto per ogni uso.. Il RIB230 è in PVC costituito da 3 strati e rimane morbido e flessibile anche alle basse temperature. Il RIB230PRO è disponibile nei colori bianco giallo e nero ed ha una portata di 2 persone.

Kit Pulizia Gommoni

La Manutenzione del Tender per Barca

Capitolo quanto mai importante, spesso infatti succede di dimenticarsene e riporlo in una sacca per l’anno dopo senza i dovuti accorgimenti, in primis per i tender con fondo gonfiabile ad alta pressione è importante verificare che dopo il lavaggio con acqua dolce sempre opportuno prima di riporlo, non si siano fermati pezzi di conchiglie, sassolini o altri oggetti taglienti tra il tubolare ed il fondo gonfiabile, questo ci permetterà di evitare tagli e costose riparazioni.

  • Il Modo corretto di lavarlo: Se la sporcizia non è tanta e non ha righe nere il Marine Shampoo della Blue Marine ad esempio è sufficiente ( i prodotti Blue Marine sono testati ed approvati su i tessuti Orca da Pennel & Flipo, e utilizzati dalle piu prestigiose case costruttrici di barche e gommoni quali ZAR, Stilmar, Sacs, Ranieri, Focchi, Flyer, Joker Boat, Marshall, Cab e tanti altri).
  • Il Modo corretto di conservarlo: Se non è possibile riporlo gonfio o comunque disteso sarà buona norma far si che la gomma (plastica in caso del PVC) rimanga morbida il più possibile affinchè non si rovini, sarà quindi consigliabile l’uso di un protettivo come il New Gum sempre di Blue Marine che offre una lunga durata su tutte le superfici del gommone sia in tessuti neoprenici che in PVC.
  • I Rimedi della Nonna: in tanti anni di attività ne abbiamo conosciuti tanti, per primo quello del talco che si riteneva fosse in grado di mantenere asciutta e morbida la gomma ma che nella realtà altro non faceva che togliergli il giusto grado di umidità e accelerarne l’invecchiamento. Un altro rimedio era quello di appendere il gommone semi-gonfio a metà in cantina come un salame in attesa della giusta stagionatura, in realtà serviva più ad occupare spazio che altro.
  • Se il Tender è Molto Sporco: Può capitare che dopo anni di utilizzo o nel caso dell’acquisto di un usato non proprio ben tenuto che il gommone sia molto sporco o con vistose righe nere, in questo caso non sarà sufficiente uno shampoo per pulirlo correttamente ma dovremo usare un decappante come il Blue Marine New Magic. Questo tipo di prodotti aggredisce lo sporco profondo, una volta risciacquato è sempre consigliata l’applicazione di una cera.
Lo Spazio per il Tender

Il Tipo di Imbarcazione e Gli Spazi a Bordo

Ne abbiamo accennato il motivo ma è bene ribadirlo, prima di acquistare un tender per barca è opportuno capire esattamente quali siano gli spazi che andrà ad occupare a bordo da montato e da smontato (in caso di ripiegabili e smontabili) e chi si occuperà di gestirne l’uso. Se si ha a disposizione una plancetta fissa, un garage, o due gruette fisse di poppa predisposti ad ospitare il tender potremo senz’altro concentrarci sulle doti di navigazione piuttosto che sulla riduzione degli ingombri rivolgendo la nostra attenzione su modelli a chiglia rigida.

Se invece la barca è a vela o non ha plancette o gruette dedicate allo scopo l’ideale è uno smontabile, a questo punto ci dovremo concentrare sullo spazio in cui lo andremo a riporre da sgonfio per essere certi che ci stia e sullo spazio che occuperà da gonfio a prua o a poppa una volta gonfiato. Sò che sembrano delle ovvietà ma non è raro che si scelga più per l’estetica dell’oggetto (noi italiani siamo maestri in questo) che per la reale funzionalità per poi rendersi conto di aver fatto un acquisto sbagliato.

Il Motore Fuoribordo per il Tender

Come per il tender anche la scelta del motore fuoribordo da abbinarci andrà fatta considerando peso ed ingombri se andrà stivato a bordo, ma non solo, la potenza del motore dovrà essere commisurata a quello che sarà l’utilizzo reale del tender, se sarà usato esclusivamente per piccoli trasferimenti in acque tranquille per andare a riva o al ristorante non servirà una potenza elevata e nemmeno un autonomia elevata.

In questo caso si potrà decidere per l’acquisto di un motore fuoribordo elettrico che oltre alla silenziosità ha il pregio di essere estremamente leggero e quindi movimentabile facilmente a bordo da chiunque. Se si opta invece per un fuoribordo tradizionale a benzina andrà scelto il miglior rapporto peso potenza possibile dove per peso si intende ovviamente quello che si andrà a movimentare nelle varie operazioni di montaggio e smontaggio.

Diverso sarà invece il criterio di scelta se il motore rimarrà installato fisso sul tender e sarà smontato solo per il rimessaggio invernale, in questo caso si potrà installare anche il massimo della potenza installabile prevista dal costruttore per avere una maggiore soddisfazione nell’utilizzo e perchè no per farci qualche volata con gli amici ogni tanto sempre ovviamente rispettando tutte le normative di sicurezza.

Qualunque sia la scelta oggi le offerte dei concessionari prevedono offerte in package sia con motori elettrici che con motori termici di diverse potenze, la formula del package consente spesso un opportunità di risparmio che è bene considerare se si decide per un tender per barca nuovo.